padiglione  onlus martino sansi
centro socio-educativo

regoledo   fraz. di cosio valtellino  so
2013

progetto con  arch. luca volpatti 
con la collaborazione di :
arch. daniele vanotti

collaborazione artistica : velasco vitali

Realizzare un centro socio-educativo che potesse contenere una segreteria, delle aule, un aula per informatica, una piccola falegnameria, una grande cucina ed una sala polifunzionale per le attività dei ragazzi ospiti della struttura e di potere costruire la struttura per parti funzionali. Il luogo del progetto è al margine nord del centro abitato di Regoledo, frazione di Cosio Valtellino, dove l'abitato incontra ampie aree non edificate ancora oggi destinate alle attività agricole.

Il progetto si è mosso dalle seguenti considerazioni preliminari:

-Costruire degli spazi flessibili a poco costo ma che fossero in grado di restituire un atmosfera complessiva accogliente, domestica e luminosa.

-Utilizzare pochi materiali quali cemento e legno che potessero ben dialogare con l'intorno naturale del contesto .

-Sfruttare la serialità degli elementi quindi la prefabbricazione / l'assemblaggio a secco per ridurre i tempi di costruzione.

-Realizzare tre padiglioni di uguale dimensione in modo da ottimizzare la produzione degli elementi prefabbricati.

La scelta di fondo è stata quella di prevedere la realizzazione della struttura in tre lotti I II III attraverso la realizzazione di altrettanti padiglioni che avessero sia strutturalmente che dimensionalmente le stesse caratteristiche, collocati in serie e planimetricamente posizionati a parziale schermatura di un piccolo edificio esistente sul lotto. Il progetto assume come prima istanza la ricerca di un elemento costruttivo che potesse permettere una economia di realizzazione e allo stesso tempio realizzare spazi con il più ampio livello di flessibilità funzionale e dimensionale. L'idea più semplice che si è dimostrata efficace è stata quella di progettare partendo dalla struttura elementare trilitica .

.....Trilite (dal greco tri = tre + lithos = pietra) è una struttura formata da due elementi disposti in verticale (piedritti) e un terzo appoggiato orizzontalmente sopra di essi (architrave), uno dei sistemi costruttivi più antichi della storia....”


Per l'architrave si è optato quindi per l'utilizzo di un tavellone in c.a. prodotto in serie dalla ditta di prefabbricazione Gruppo Zecca, utilizzato solitamente per la copertura di capannoni industriali, con dimensioni di 1400x120xh50 cm. Tali dimensioni, con basso spessore ma elevata portanza statica, hanno permesso di progettare dei padiglioni con luce netta di 1300 cm. così da avere completamente libera e flessibile l'organizzazione degli spazi interni. Come piedritti si sono realizzati su disegno ad interasse di 120 cm. ( misura corrispondente alle nervature di appoggio dell'tavellone/architrave soprastante) una serie di setti prefabbricati in c.a. che assolvono alla triplice funzione di sostegno statico, brise soleil e telaio a sostegno delle pareti vetrate perimetrali.

Per aggiungere qualità formale ed espressiva ai setti ci si è avvalsi della collaborazione dell'artista ed amico Velasco Vitali, che ha accettato di realizzare ad hoc un opera/cassero in lamiera di acciaio da utilizzare come finitura controcassero dei setti. La ditta Zecca ha realizzato la prefabbricazione dei setti utilizzando casseri in silicone ottenendo copia fedele dell'opera dell'artista.




http://www.velascovitali.com/works/sculptures/35/S-PIEGARE/1

Altri materiali caratterizzanti il progetto sono il legno di larice per pavimenti, serramenti, rivestimenti, porte etc. e i controsoffitti in lastre di Celenit accostate con funzione insonorizzante e a schermatura dell'isolamento, impianti di climatizzazione ed elettrici soprastanti.

La semplicità degli elementi di finitura unita all'elementarità statica e formale della struttura concorrono a dare forte coerenza e radicamento all'insieme costruito.



Making a socio-educational center that could contain a secretary , classrooms , computer classroom , a small carpentry, a large kitchen and a multipurpose room for the activities of the children and building the structure in functional parts .

The project site is on the northern edge of Regoledo-Cosio Valtellino , where the town meets large unbuilt areas still devoted to agricultural activities.

The project started by the following preliminary considerations :

- building flexible spaces at low cost but with a welcoming atmosphere , sense of home and light;

- use few materials such as concrete and wood so that they could be in relationship with the surrounding natural environment;

- take advantage of the serial nature of elements as prefabrication and “dry”as sembly to reduce the construction time;

- make three pavilions of equal size so as to optimize the production of prefabricated elements.

The main choice has been to build the structure in three steps I II III through the realization of 3 pavilions with structurally and dimensionally the same characteristics, placed in series and positioned to hide a small exisisting building on the area .

The project takes as first instance the search of a constructive element that could allow an economy of creation and at the same time creating spaces with the most comprehensive level of functional and dimensional flexibility.

The simplest idea that has proven to be effectient was to starting from the elementary trilithic structure .

"..... Trilite (from the greek tri = three + lithos = stone) is a structure formed by two elements arranged in vertical ( piers ) and a third placed horizontally on top of them ( architrave ), one of the oldest building systems in history .... "

For the architrave the choice was the use of a concrete slab available on the market and produced by the firm of prefabrication “Gruppo Zecca” , that is usually used for the coverage of industrial warehouses, with dimensions of 1400x120xh50 cm . These dimensions , with small thickness but high static bearing capacity, have enabled us to design the pavilions width of 1300 cm so to have a completely free and flexible organization of the interior spaces .

The piers have been custom-designed with a rythm of 120 cm. (measure corresponding to the ribs of the above architrave) septum in prefab reinforced concrete that serve the triple function of static support , brise soleil and frame to support the perimeter of the glass walls .

To add formal and expressive quality to the septum we made use of the collaboration of the artist and friend Velasco Vitali , who has agreed to make a specific work / formwork of steel to use as finishing for the septum .

The company “Gruppo Zecca” has made the prefabrication of the septum using silicone formworks to obtain an accurate copy of the artist .

http://www.velascovitali.com/works/sculptures/35/S-PIEGARE/1

Other materials that characterize the project are larch wood flooring , windows , siding, doors, etc. . and the countertops are made with Celenit panels with shielding function and soundproofing insulation and hiding air conditioning and electrical systems.

The simplicity of the finishing elements together with the elementary static and formal structure combine to give strong coherence to the whole building complex.




Lotti realizzati ad oggi I-II

strutture : gruppo zecca prefabbricati

impianti : studio bertolini

coordinamento  lavori : studio martinalli

photos :   © marcello mariana