casa delle guide alpine

selezione 
IFAA 2006 "Institut für Alpine Architektur"

valmasino so italia
1989/96
Il sito destinato alla costruzione era compreso tra una cava di granito abbandonata e un grande prato sulle rive del torrente Masino. La richiesta era di costruire l'edificio nella zona del prato antistante la cava, vicino al torrente. Nella fase preliminare si è convinto la committenza a fare diventare la cava ( luogo naturalisticamente compromesso) protagonista del progetto ( lì e non altrove) e a mantenere intonso il grande prato.
Il rifugio è attestato nella cava e si compone di due volumi perpendicolari tra loro generando una forma ad "L" a definire uno spazio chiuso verso le grandi rocce della cava . 
L'organizzazione planimetrica si specifica quindi in un impianto geometricamente controllato che si contrappone, all'interno della cava, al disuguale andamento delle rocce, definendo una grande corte trattata a manto erboso. Molta attenzione si è dedicata alle sezioni dei corpi di fabbrica, per riuscire ad ottenere, con contenuti funzionali molto differenti, una linea di orizzonte rettilinea e unica. La massa naturale delle pietre della cava emerge così dall’orizzonte lineare dell’edificio. Il volume è caratterizzato dai fronti esterni molto compatti in contrapposizione a quelli della corte interna, trasparenti e tamponati in legno con caratteristiche più propriamente private. L'uso della muratura in «rasapietra» ( riferita a modalità costruttive locali) conferisce a tale muro un fortissimo senso di radicamento al luogo, e dichiara la propria unità funzionale/rappresentativa. Tecnologicamente l'intervento si pone in un'idea di continuità con le caratteristiche costruttive del luogo (pietra, rasapietra, legno), non rinunciando a tecniche e materiali aggiornati (prefabbricazione, cemento armato esibito) laddove l'uso forzato di materiali tradizionali costituirebbe forzatura e falso. 


Alpine shelter - casa delle guide alpine
Valmasino Sondrio Italy

The large site was comprised of an abandoned quarry area and a large field bordering the river Masino. The brief was to design the complex in the middle of the field near the river. We convinced the client to celebrate the quarry as part of the complex (only there never elsewhere) and to maintain the field.

The alpine complex is nestled in the quarry and consists of 2 volumes forming an "L shape" to define an enclosure with the quarry face. The organization of the plan is controlled by the geometry of the 2 uneven faces of the quarry and the 2 arms of the building ("L shape") defining a large courtyard covered in turf. The design solution was to obtain a rectilinear and common horizon for the 2 arms of the building whilst solving the different functions within each arm. The natural uneven faces of the quarry is emphasized by the linear horizon of the buildings. The external compact treatment of the building is in contrast with the internal faces of the courtyard. To emphasize the private nature of the courtyard, the framed  surfaces are made more transparent and are clad in wood. To emphasize  tconnection to site the external treatment "rasapietra" (stone wall to maintain traditional local construction methods) asserts the unity of form, function and place.  Technical modes accept local building methods (stone, "rasapietra", wood) except when this would be a dishonest use of materials and methods (prefabrication, reinforced concrete).


progetto con: arch roberto romegialli

progetto preliminare con: ada ghinato e alessandro finozzi

photos : © filippo simonetti